Ieri sera non c’era un evento ufficiale. Non c’erano sedi da visitare, inaugurazioni da celebrare…
Baronissi, successo per la tappa conclusiva di “Briganti in Cammino”
Cultura, memoria storica e partecipazione nella suggestiva cornice della Bibliomediateca del Convento di San Francesco d’Assisi
Baronissi, 30 giugno 2026 – Si è concluso con un nuovo successo di pubblico e di consensi il progetto “Briganti in Cammino”, che ha vissuto la sua tappa finale nella splendida cornice della Bibliomediateca del Convento di San Francesco d’Assisi a Baronissi.
Un luogo suggestivo, immerso nella frescura e nel verde del parco, che ha accolto i numerosi presenti in un’atmosfera di grande partecipazione, cultura e condivisione. A fare gli onori di casa è stata Elisa Galdi, Consigliere Comunale da sempre profondamente impegnata nel sociale, che ha accolto gli ospiti con calore, disponibilità e grande sensibilità.
Il gruppo dei “briganti” era presente quasi al completo. Assenti, per motivi di lavoro e familiari, il presidente dell’associazione, avv. Pasquale Zambrano, e i consiglieri Alessandro Memoli e Michaela Califano, ai quali è stato comunque rivolto un pensiero affettuoso durante la serata.
A rendere l’iniziativa ancora più significativa è stato il contributo dei ragazzi delle scuole medie, protagonisti di un momento dal forte valore simbolico. Gli studenti hanno infatti realizzato un originale “trenino dei desideri”: ogni persona presente ha scritto un pensiero o un augurio su un biglietto che, arrotolato, è stato poi custodito all’interno dei vagoni. Un gesto semplice ma intenso, capace di unire idealmente il futuro delle nuove generazioni alla memoria della verità storica.
La serata si è aperta con i saluti istituzionali del Sindaco del Comune di Baronissi, avv. Anna Petta, e del Sindaco di Siano nonché Consigliere Provinciale, dott. Giorgio Marchese. A seguire, a nome di tutto il direttivo, la segretaria Elena Milite ha rivolto un sentito ringraziamento ai moltissimi presenti, accorsi per sostenere un evento di grande importanza culturale e di forte rivendicazione storica.
Il dibattito è stato moderato con precisione ed eleganza dall’avv. Elisa Galdi, che attraverso domande mirate e puntuali ha guidato l’intervento del prof. Vincenzo Gulì, autore del libro “Pietrarsa”.
Nel suo intervento, il professore ha acceso i riflettori su una verità troppo spesso taciuta: nella metà dell’Ottocento, Pietrarsa non era un semplice opificio, come talvolta la storiografia ufficiale tende a ridurlo, ma un vero e proprio Polo Industriale d’eccellenza. Con oltre duemila operai, rappresentava una realtà produttiva all’avanguardia in Europa, seconda soltanto all’Inghilterra.
Particolarmente intenso è stato il passaggio dedicato al drammatico cambio di rotta seguito all’Unità d’Italia. Al benessere lavorativo garantito fino al 1861 seguì un progressivo declino, culminato nella miseria del 1863 e nello smantellamento di una delle realtà industriali più importanti del Sud, anche per favorire lo sviluppo delle industrie del Nord.
Il prof. Gulì ha poi ricordato uno degli episodi più tragici legati a Pietrarsa: quando gli operai decisero di rivendicare i propri diritti, i bersaglieri aprirono il fuoco contro lavoratori inermi. Una strage a lungo coperta da omissioni, falsificazioni e verità negate, i cui dati reali sulle vittime furono per molto tempo nascosti dalle menzogne dell’epoca.
Non sono mancati momenti dedicati all’arte e alla convivialità. Il giovane Andrea, talento di Baronissi, ha emozionato la platea con un’intensa esibizione al pianoforte, introducendo il ricco buffet offerto dall’associazione “Baronissi I Casali”, che ha collaborato con generosità e partecipazione alla piena riuscita della manifestazione.
Il progetto “Briganti in Cammino” si chiude così con grande soddisfazione, dopo mesi di impegno, sacrifici e lavoro, da febbraio fino a questa ultima tappa. Come sottolineato con orgoglio dalla segretaria Elena Milite, il risultato ottenuto conferma il valore di un percorso costruito con passione e determinazione.
Dove ci sono cultura, impegno e duro lavoro, i consensi arrivano in modo naturale. E insieme ai consensi arriva anche qualcosa di ancora più importante: la riconquista consapevole della nostra identità più profonda.








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