skip to Main Content

Grande partecipazione a Castelluccio per il convegno sulla questione meridionale

“166 anni di soprusi e di menzogne”: cultura, memoria e identità nella corte della famiglia Alfano

Venerdì scorso, nella splendida cornice della corte della famiglia del Dott. Camillo Alfano a Castelluccio, si è svolto il convegno dedicato alla questione meridionale dal titolo fortemente evocativo “166 anni di soprusi e di menzogne”, un appuntamento culturale di grande spessore che ha richiamato un pubblico numeroso e attento, giunto da tutta la provincia di Salerno e non solo.

La serata ha rappresentato un importante momento di approfondimento storico e di riflessione identitaria, grazie all’intervento della Dott.ssa Rossella Solombrino, relatrice dell’incontro, che ha coinvolto i presenti con un’esposizione intensa, documentata e appassionata, capace di restituire con chiarezza dati, vicende e verità storiche legate alla complessa questione meridionale.

Ad aprire l’evento è stato il tesoriere Biagio Salvati, che dopo i saluti iniziali ha voluto ringraziare per la generosa ospitalità l’intera famiglia Alfano – dal Dott. Camillo alla moglie Anna, fino ai figli – e il consiglio direttivo dell’associazione Briganti dell’Orco, composto da Pasquale Zambrano, Antonio Siani, Elena Milite, Marianna Milite, Alessandro Memoli, Bianca Trotta, Michele Califano, Anna, Ida e Rosaria Ciancone, che all’unanimità ha scelto di affidargli il compito di portare il saluto dell’associazione.

Particolarmente toccante il momento in cui lo stesso Biagio Salvati, castelluccese profondamente legato al proprio borgo, ha condiviso con i presenti un ricordo personale e carico di emozione, restituendo con parole intense il valore umano e identitario di Castelluccio:

“Mi basta chiudere gli occhi per ritrovare i profumi che filtrano dalle porte socchiuse, l’odore dei fiori sui balconi e, soprattutto, l’abbraccio della sua gente: un affetto semplice, antico, purissimo. È un bene che non si compra e non si insegna: si eredita, come un tesoro di famiglia. Perché Castelluccio non è semplicemente un borgo: è la genesi del mio cognome, è il perimetro della mia identità. È la radice profonda che mi tiene saldo al suolo anche quando il vento della vita soffia forte altrove”.

A seguire, sono intervenuti i saluti del padrone di casa, il Dott. Camillo Alfano, che ancora una volta ha dimostrato grande sensibilità e disponibilità nell’aprire la propria dimora a iniziative di carattere culturale e sociale.

Successivamente ha preso la parola il consigliere Alessandro Memoli, che ha introdotto il tema del convegno con un intervento puntuale e appassionato sulla grandezza del Regno delle Due Sicilie nel periodo preunitario, soffermandosi su aspetti storici, economici e politici di particolare rilevanza.

Il cuore dell’incontro è entrato nel vivo con l’intervento del Presidente dei Briganti dell’Orco, l’Avv. Pasquale Zambrano, che ha guidato il confronto con la relatrice attraverso domande mirate, capaci di valorizzare al meglio il contributo della Dott.ssa Rossella Solombrino. Le sue risposte, precise, approfondite e di forte impatto, hanno catturato l’attenzione della platea, rendendo il dibattito uno dei momenti più intensi della serata.

Non è mancato un momento di grande umanità e dolcezza: alla Dott.ssa Solombrino, visibilmente in dolce attesa, è stato donato un bellissimo bouquet di fiori, accompagnato dall’affetto e dagli auguri sinceri di tutti i presenti.

A testimoniare il valore dell’evento è stata anche la significativa presenza delle istituzioni. Hanno partecipato, infatti, il Sindaco di Castel San Giorgio, Avv. Paola Lanzara, l’Assessore Antonia Salvati, i consiglieri Aniello Gioiella e Michele Salvati, il Sindaco di Siano, Dott. Giorgio Marchese, il consigliere del Comune di Baronissi Avv. Elisa Galdi e il consigliere del Comune di Mercato San Severino Luigi Ingenito.

La serata si è distinta non solo per l’alto profilo culturale dell’incontro, ma anche per l’eccellente organizzazione, per l’atmosfera di condivisione e per il forte senso di comunità che ha accompagnato ogni momento dell’evento. A conclusione del convegno, la famiglia Alfano ha offerto ai presenti un ricco buffet accompagnato dai rinomati vini di Andrea Donato, mentre l’associazione Amici per l’Ambiente ha garantito con professionalità il servizio di sorveglianza e sicurezza.

Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alla riuscita della serata. Eventi come questo confermano quanto la cultura, la memoria storica e il senso di appartenenza siano strumenti fondamentali per costruire consapevolezza, confronto e identità.

I Briganti dell’Orco continuano così il loro percorso di promozione culturale sul territorio, con la convinzione che la storia del Sud, le sue radici e la sua verità meritino di essere raccontate, custodite e condivise.

Questo articolo ha 0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back To Top