Un nuovo appuntamento culturale firmato Associazione Briganti dell’Orco, dedicato alla memoria, alle tradizioni e all’identità…
Inaugurata la “Rimessa della Memoria e dell’Identità”: un nuovo spazio per la storia, la cultura e la comunità
Ieri, 22 febbraio 2026, è stata inaugurata la Rimessa della Memoria e dell’Identità, un nuovo spazio dedicato alle attività sociali e culturali della nostra associazione: un luogo che nasce per custodire, raccontare e tramandare ciò che siamo stati e ciò che continuiamo a essere.
I saluti istituzionali e un ringraziamento sentito
L’apertura dell’evento è stata accompagnata dai saluti del nostro Presidente, Avv. Pasquale Zambrano, a cui rivolgiamo un ringraziamento affettuoso e sincero per ciò che mette costantemente a disposizione dell’associazione, compreso il sostegno alle spese di utenza che rendono possibile la continuità della nostra attività culturale.
Subito dopo, il Tesoriere Biagio Salvati ha letto una lettera intensa e profonda, capace di riportare tutti noi alle pagine più dolorose della cosiddetta “lotta al brigantaggio”: dagli eccidi della legge Pica alle deportazioni, fino alle tante nefandezze che segnarono il popolo meridionale nel processo di unificazione di una nazione che, per molti versi, non è mai davvero nata nel sentimento di chi ne ha pagato il prezzo più alto.
Il momento più emozionante: lo scoprimento delle gigantografie
Il cuore della cerimonia è stato, senza dubbio, lo scoprimento delle gigantografie dei nostri legittimisti, collocate sulle sei facciate della rimessa: un gesto simbolico e concreto insieme, che restituisce volti, nomi e presenza a chi troppo a lungo è stato relegato all’oblio.
Si è iniziato con Ninco Nanco, scoperto dalle nostre consigliere Anna e Rosaria Ciancone, e successivamente dalla nostra dolce Ida Ciancone.
Poi è stata la volta di Michelina De Cesare, rivelata dal sorriso di Irene Fimiani e Bianca Trotta, richiamando con emozione i versi di Eugenio Bennato nella canzone “Il sorriso di Michelina” a lei dedicata.
È seguito lo scoprimento del nostro amato sovrano, Re Francesco II, affidato alle istituzioni presenti: l’ex Sindaco Andrea Donato, il Sindaco di Roccapiemonte dott. Carmine Pagano e il Consigliere del Comune di Mercato S. Severino Luigi Ingenito, ormai nostro assiduo partecipante.
Poi, il momento dedicato alla mia amatissima Regina, Maria Sofia di Baviera, scoperta dalla “Regina” della nostra associazione, Elena Milite.
A seguire, il generale dei briganti Carmine Crocco, svelato dal nostro grande Vicepresidente Antonio Siani, che ha curato l’evento insieme a me, con il prezioso supporto di Luigi Ingenito e Damiano Senatore, nostro socio onorario.
Infine, le tre briganesse Filomena Pennacchio, Giuseppina Vitale e Maria Giovanna Tita, scoperte dall’amica e collega Luciana Vitale e dalla signora Gabriella Borea.
Una sede che accoglie, racconta e custodisce
Dopo lo scoprimento delle immagini, la rimessa è stata aperta alla visita: all’interno, i pannelli dedicati ai primati del nostro antico Regno accompagnano il percorso, rendendo lo spazio non solo un punto d’incontro, ma anche un luogo di conoscenza e consapevolezza.
A impreziosire questo momento, la benedizione del nostro socio onorario Don Gianluca Cipolletta, che ha donato ulteriore valore umano e spirituale a una giornata già carica di significato.
Grazie a chi rende viva l’associazione
Un ringraziamento va anche agli altri componenti del Consiglio Direttivo: Marianna Milite, Alessandro Memoli e Carmine Lamberti.
Ma il ringraziamento più speciale è per tutti i soci: con la loro presenza, il loro contributo e il loro sostegno rendono viva l’associazione ogni giorno. Perché un’associazione senza soci è come un cielo senza stelle.
Memoria che diventa impegno
Da oggi, ogni volta che entreremo nella nostra sede, sapremo che il sacrificio dei nostri legittimisti non è stato vano. A loro stiamo restituendo rispetto, dignità e memoria, dopo oltre un secolo e mezzo di silenzio e oblio.
Grazie di cuore a tutti.













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